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IL BORGO DI OSTIA ANTICA

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nche quest’anno, come l’anno scorso, le classi 2°H e 2°L  hanno “adottato un monumento” secondo il progetto del Comune di Roma e dell’Assessorato alle Politiche Educative, Scolastiche e Culturali.

Per noi adottare un monumento ha significato voler far conoscere, proteggere e mantenere un patrimonio culturale  ed umano e conservarlo nel tempo, anche per merito nostro. Il nostro interesse   è stato rivolto al Borghetto di Ostia Antica che ci ha affascinato per le sue origini storiche, cristiane,  per la vicinanza al nostro quartiere e per la ricchezza dei valori umani che in esso si sono concentrati.

Abbiamo quindi realizzato un itinerario costituito di fotografie ed approfondimenti sul borghetto, sperando di essere riusciti a risvegliare l’interesse dei visitatori e di quanti come noi vogliono riscoprire questo quartiere.    

 

 Il borghetto

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l borghetto di Ostia Antica, poco frequentato dai turisti, ha un impostazione simile a quella di Castel Sant’Angelo . Fino ad un anno fa a causa dei restauri in corso era  faticoso visitare il castello  mentre adesso è più semplice grazie ad una prenotazione .Ci troviamo in una piccola cittadella molto legata ad Ostia Antica perché essa era divenuta ormai un punto di riferimento per i romani. A Roma era disponibile solo l’acqua del Tevere, ma avevano anche necessità del mare per  l’attracco delle navi e per lo scarico dei materiali ma soprattutto per le saline. Il sale in antichità era utilizzato per conservare i cibi e per insaporirli .Questa zona è pianeggiante in prossimità del  Tevere, il quale  produceva una malattia, la malaria, quindi si moriva con estrema facilità .Dopo la caduta dell’impero la città fu completamente abbandonata.Gregorio IV decise nell’800 d.C. di costruire una piccola cittadella  non più dentro Ostia Antica, ma  un borgo la cui popolazione non vi abitava tutto l’anno. Nel 1400 grazie a papa Martino V si decise di creare una roccaforte che in seguito verrà inglobata all’interno del castello di Giulio II. Lì vi era una dogana dove tutte le navi  versavano una tassa sulle proprie merci pagando il passaggio a Gregorio IV. Costui costruì una fortezza per difendere la popolazione dagli attacchi dei Saraceni che giungevano tramite  mare . Martino V ha continuato i lavori di Gregorio IV sul castello. Successivamente il cardinale d’Estouteville decise di restaurare la chiesa. Vicino al borghetto scorreva  il Tevere che forniva l'acqua al fossato del castello. Dopo l’inondazione del 500 il Tevere deviò il suo percorso in quello attuale. In seguito gli architetti, uno fra loro Baccio Pontelli, che lavorarono qui resero importante questo borgo ed esso prese una forma quadrangolare.

 

 

 

 

L’EPISCOPIO

 

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’episcopio era la sede del vescovo. Il salone al suo interno veniva chiamato Riario dal nome del cardinale che lo realizzò. Sui muri possiamo ammirare affreschi riguardanti le guerre riportate sulla colonna di Traiano. Nella seconda metà del 500 questa sala situata vicino alla chiesa era stata nominata lazzaretto. Essa era utilizzata come ricovero per i malati di malaria. Siccome loro avevano bisogno d’igiene e di pulizia si pensò di ricoprire le pareti con degli intonaci. Nel 1967  un padre agostiniano scoprì gli affreschi nascosti. La leggenda narra che in una notte egli con un bisturi tolse il rivestimento. Durante questa operazione alcune parti degli affreschi vennero via, anche a causa dell’umidità.

 

S. AUREA

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el IV secolo d.C. vi era l’abitudine, dal momento che prima dell’arrivo dei cristiani i romani erano rigorosamente pagani, di credere in tutte le divinità, le loro, quelle originarie dell’occidente, dell’oriente, dell’Egitto, etc. Sarà solamente l’imperatore Costantino nel 313 d.C. che permetterà a tutti i cristiani di professare la loro religione. Aurea figlia di un nobile venne trasferita a Ostia Antica perché in quel luogo la sua famiglia aveva dei terreni. Aurea continuò a seguire la parola di Gesù nonostante avessero avuto inizio le fustigazioni e i maltrattamenti ed a lei tagliarono il seno,  ma lei continuò a seguire la parola di Dio. A questo punto decisero di ucciderla affondandola nel mar Tirreno. Aurea, visto che è affogata nel mare,  è colei che protegge i navigatori insieme a S.Lucia che indica la strada attraverso la luce. Fu qui, ad Ostia Antica, costruita la chiesa dedicata a S.Aurea prima dedicata a S.Monica, la protettrice di tutte le mamme in quanto madre di S.Agostino.  Della chiesa originale non vi è più traccia ma si sa che aveva una navata centrale come questa e due navate laterali.  La chiesa fu spostata o meglio girata dal cardinale Giuliano Della Rovere. Accanto all’altare c’è una colonnina in marmo con su scritto “Aurea”.

 

 

 

IL CASTELLO DI GIULIO II

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l castello era munito di fossato a scopo difensivo. Il rivellino era una torre separata dal castello vero e proprio. Esso permetteva alle guardie di svolgere la ronda e perciò di monitorare il territorio. Fu Giulio II che nei primi anni del 500 trasformò il castello perché voleva una fortezza abitabile. Sulla porta di entrata era scritto in latino ”Baccio Pontello fiorentino architetto” e  riportato più in alto “Giuliano cardinale di Ostia”.

Nel piccolo giardino di forma triangolare vi era un pozzo per raccogliere l’acqua dato che il castello doveva rimanere isolato durante gli attacchi. All’epoca di Giulio II è stata creata una porta che permetteva di salire le scale che grazie alla loro forma erano percorribili anche dai cavalli. Sopra la porta possiamo trovare la scritta “Giulio II pontefice massimo” seguita da uno stemma che raffigura le chiavi e la chiara papale.

Nei sotterranei troviamo le case matte, dove per breve tempo abitavano i soldati. Le casette avevano delle feritoie per scoccare le frecce durante gli attacchi. I muri del castello sono leggermente inclinati per far perdere velocità, potenza ed effetto  alle palle di cannone o ai proiettili. Al crocevia dei corridoi vi era una saletta circolare dove troviamo un forno che i soldati usavano per riscaldarsi  e per cucinare. Possiamo dedurre dagli affreschi rimasti che il castello aveva carattere lussuoso. Grazie a delle scale che conducono al piano superiore  possiamo inoltre visitare nuove sale. Il Papa decise di commissionare anche qui degli affreschi, non solo sulle pareti ma anche sul soffitto; purtroppo l’umidità ha corroso i muri, solo sui soffitti sono rimasti questi affreschi di forme geometriche con raffigurate delle scene belliche. In un’area quadrata era raccontata una impresa di Ercole, rappresentato con in mano una clava. Vi sono anche delle pitture simili a quelle ritrovate nella domus aurea di Nerone e dette grottesche.

In alcune stanze ristrutturate, dove non sono presenti affreschi, si possono ammirare ceramiche ritrovate nel fossato, ad esempio pezzi di porcellana che formavano dei piatti dipinti a mano. Nella stanza vi è un camino che serviva da riscaldamento. Troviamo anche delle finestre che danno sul  cortile; i soffitti e le porte degli alloggi sono molto bassi a riprova della statura minuta dei romani. Salendo le scale possiamo arrivare in cima, dove i soldati compivano la ronda. Per ripararsi essi si nascondevano dietro al rivellino su di una pedana compresa di buchi  dai quali potevano buttare olio e pece bollenti. Sul muro troviamo dei fori dove vi erano i cannoni. Il mastio è la torre più grande del castello ed era possibile isolarlo con un ponte levatoio. Era il vertice che forma il triangolo all’entrata. L’ambiente si presenta accogliente, la stanza è circolare e al lato vi è una scala a chiocciola.

 

 

 Itinerario fotografico

Ostia Antica: Borghetto Ostia Antica: Borghetto vista dall'alto Ostia Antica: Particolare del Borghetto Ostia Antica: Borghetto vista dall'alto2 Ostia Antica: la piazza vista dall'alta
Ostia Antica: La pineta Ostia Antica: Piazza vista dall'alto Ostia Antica: Vicolo Ostia Antica: Vicolo2 Ostia Antica: I tetti
Ostia Antica: Episcopio Ostia Antica: affreschi del Salone Riario Ostia Antica: affreschi del Salone Riario Ostia Antica: S.Aurea Ostia Antica: S.Aurea2
Ostia Antica: Facciata S.Aurea Ostia Antica: S.Aurea (Interno) Ostia Antica: S.Aurea altare Ostia Antica: Quadro Ostia Antica: Quadro di S.Aurea
Ostia Antica: Quadro di Sant'Aurea2 Ostia Antica: Epitaffio a S.Monica Ostia Antica: Epitaffio a S.Monica2 Ostia Antica: lastra funeraria di S.Aurea Ostia Antica: Epitaffio di S.Monica3
Ostia Antica: lastra funeraria di Sant'Aurea2 Ostia Antica: Il castello di Giulio II Ostia Antica: Particolare del castello di Giulio II Ostia Antica: Torre del castello di Giulio II Ostia Antica: Torre del castello di Giulio II 2
Ostia Antica: Torre del castello di Giulio II 3 Ostia Antica: Torre del castello di Giulio II 4 Ostia Antica: Torre del castello di Giulio II 5 Ostia Antica: Veduta del castello di Giulio II Ostia Antica: Veduta del castello di Giulio II 2
Ostia Antica: Veduta del castello di Giulio II 3 Ostia Antica: Torre del castello di Giulio II 6 Ostia Antica: Torre del castello di Giulio II 7 Ostia Antica: Torre del castello di Giulio II 8 Ostia Antica: Castello di Giulio II 2
Ostia Antica: Torre del castello di Giulio II 9 Ostia Antica: Entrata del castello di Giulio II Ostia Antica: Il mastio Ostia Antica: I merli Ostia Antica: Cortile interno del castello di Giulio II
Ostia Antica: Particolare del castello di Giulio II 2 Ostia Antica: Stemma di Giulio II Ostia Antica: Stemma 2 Ostia Antica: Stemma 3 Ostia Antica: Mastio 2
Ostia Antica: Rivellino del castello di Giulio II Ostia Antica: Mastio 3 Ostia Antica: Rivellino del castello di Giulio II 2 Ostia Antica: Fossato del castello di Giulio II Ostia Antica: Sotterranei del castello di Giulio II
Ostia Antica: Affreschi del castello di Giulio II Ostia Antica: Ceramiche del castello di Giulio II Ostia Antica: Ceramiche del castello di Giulio II 2 Ostia Antica: Scale del castello di Giulio II Ostia Antica: Ceramiche 3